In realtà, dopo la prima ondata di freddo dell’1-2 febbraio, era lecito sperare che le correnti gelide in arrivo dalla Russia entrasero in una fase calante.
Purtroppo non sarà così.
Infatti nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 febbraio è previsto un altro blitz dell’aria siberiana la quale poi entro sabato 11 febbraio si propagherà a tutta l’Italia.
Freddo e gelo si manterranno pertanto su valori eccezionali al Centronord, mentre la neve si abbatterà ancora proprio sulle regioni già “tramortite” dalle recenti abbondanti nevicate dei giorni scorsi, quali Emilia, Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, zone interne di Lazio-Campania, Lucania, Altopiano della Sila.
E poi? Ebbene, intorno al 16 febbraio finalmente il tempo dovrebbe invertire la rotta.
Infatti, approfittando di una rapida ritirata dell’anticiclone russo nella sua naturale dimora siberiana, si affaccerà sull’Europa centro-occidentale e sul Mediterraneo il tiepido respiro dell’Atlantico cosicché le temperature, seppure lentamente, torneranno a salire su tutta la penisola.
Ma tutto ciò non significa che l’inverno non ci proporrà altri episodi di freddo e/o di neve.
Lo lascia pensare la posizione fuori sede del gelido vortice polare che ormai scorre a zig-zag in prossimità delle medie latitudini, facendo improvvise incursioni ora sul Nord America, ora sul Nord Asia, ora sull'Europa.
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