L’Italia negli ultimi 15 giorni è stata quasi sempre abbracciata dall’alta pressione dell’Anticiclone delle Azzorre. Solo nella giornata del 16 dicembre un intensa perturbazione atlantica è riuscita a bucare la barriera dell’alta pressione sull’Europa centro-occidentale, per poi entrare nel Mediterraneo occidentale. E’ stato l’unico evento accompagnato da piogge copiose su molte regioni d’Italia e da nevicate abbondanti su quasi tutto l’arco alpino.
Quali sono le prospettive per i prossimi 10 giorni?
Ebbene la situazione, dal punto di vista barico, non subirà probabilmente scossoni rispetto a quella appena descritta delle due settimane passate. Insomma l’anticiclone delle Azzorre, almeno fino al 4 gennaio, seguiterà a fare da barriera contro l’ingresso delle perturbazioni atlantiche verso il Mediterraneo occidentale, condizione indispensabile perché poi possano raggiungere la penisola con piovose correnti meridionali.
Ma, con un anticiclone delle Azzorre barricato sulle regioni centrosettentrionali della penisola, le perturbazioni atlantiche saranno costrette a scorrere a Nord delle Alpi, per poi scendere verso i Balcani, lambendo al più le regioni adriatiche. In queste condizioni potranno verificarsi anche nevicate lungo le Alpi di confine, a seguito delle forti correnti da Nordovest che accompagnano le perturbazioni deviate verso le regioni balcaniche.
Soltanto nella giornata del 29 dicembre una perturbazione riuscirà a raggiungere le regioni di Nordovest con la sua parte più meridionale, per poi dare i massimi effetti nella giornata del 30: nevicate oltre 500 metri sulla parte più settentrionale delle nostre Alpi; qualche pioggia su Toscana,Umbria, Isole maggiori e, a fine giorno anche su Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Puglia, Calabria; forti venti di Maestrale sulle Isole maggiori; freddo in intensificazione su tutta l’Italia e con durata fino al primo gennaio.
Il giorno 31 ancora qualche pioggia su Puglia, Calabria, Sicilia e deboli nevicate fino a quote molto basse su Basse Marche e Abruzzo.
Ma dal 31 dicembre al 4 gennaio l’alta pressione ritornerà decisa sull’Italia, portando il bel tempo ovunque, un rialzo delle temperature diurne a partire dal 2 gennaio e le immancabile gelate notturne e al primo mattino.
Mario Giuliacci
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