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Articoli & Curiosità
20 febbraio 2012 09:00504

Oceani serbatoi di calore

E negli ultimi decenni hanno fatto il "pieno"

OHC

Nelle ultime settimane il National Oceanographic Data Center della NOAA ha aggiornato la propria analisi su contenuti di calore e salinità degli oceani aggiungendo i dati relativi al 2011.

In particolare nell’immagine si può osservare il confronto del contenuto di calore dell’oceano (OHC – Ocean Heat Content) nei primi 700 metri di strato marino fra il 1955 (in alto) e proprio il 2011 (in basso). Per ottenere questo risultato gli studiosi del OHC hanno utilizzato dati provenienti da boe oceaniche e navi con scopi di ricerca scientifica, e poiché quella misurata è un’energia accumulata (e quindi integrata) su uno strato definito, l’unità di misura utilizzata sono i joules, con i colori in arancione scuro che indicano le regioni con maggiori quantità di calore immagazzinate (anche 40-50 joules per unità di volume).

Ebbene in base alle analisi della NOAA dal 1955 a oggi la quantità di energia immagazzinata negli oceani del Pianeta è cresciuta di circa 4000 miliardi di miliardi di joules all’anno, equivalenti più o meno a un milione di miliardi di kilowattora: insomma, una quantità di energia spaventosa, pari più o meno a 10 volte quella consumata complessivamente in tutto il nostro Paese!



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2011   NOAA
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Perché, in condizioni di bel tempo, il mare costiero diviene un po’ mosso dopo le 9-10 del mattino?

Perché le correnti marine costiere di giorno si avvicinano di più alla terraferma.

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