Merito di due concomitanti favorevoli circostanze
Da una parte la rapida ritirata, già in atto, dell’anticiclone russo, e dei suoi venti supergelidi, verso la sua naturale dimora siberiana.
Dall’altra parte una contemporanea rapida avanzata dell’anticiclone delle Azzorre verso Nord fino all’Inghilterra e verso Est fino all’Italia, sospingendo in tal modo fino alla nostra penisola i tiepidi venti atlantici.
Questa situazione durerà per una decina di giorni. In particolare a partire da mercoledì 15 e almeno fino al 20-23 febbraio non dovremo più fare i conti con il freddo pungente e con la neve.
Anzi per quanto riguarda le temperature, queste, tra il 15 e il 20 febbraio, risaliranno di 10 gradi circa al Centronord e di circa 5 gradi al Sud e sulle Isole.
Scarsa, nei prossimi 10 giorni, anche la possibilità di piogge al Centronord ( e quindi purtroppo anche di nevicate sulle Alpi, assetate …di neve).
Infatti è pur vero che l’Italia nei prossimi giorni sarà attraversata da 2 perturbazioni atlantiche: una mercoledì 15 (con venti di Foehn sulle regioni di Nordovest); un'altra perturbazion intorno al 19-20 di febbraio. Ma stante la particolare posizione dell’anticiclone delle Azzorre, proteso fino alla Britannia, le prime due perturbazioni atlantiche saranno dapprima deviate verso Nord fino alle Isole britanniche, per poi scendere verso Sud, fino alle Alpi e ai Balcani, spinte da intensi venti Nord occidentali che scorrono sul bordo orientale dell’anticlone stesso.
Ma, come sanno i meteorologi, le perturbazioni atlantiche che arrivano sulle Alpi con tale direttrice sono poco produttive in termini di precipitazioni (a meno che non generino una “Genua Low” stazionaria).
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